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| 14 nov 2022 | 20:50

Nuovo ospedale di Cavalese, Onda: "Manca una valutazione aggiornata dello stato dei servizi sanitari nelle valli: crollata la qualità per i cittadini"

Continua a far discutere il progetto del nuovo ospedale per cui si vorrebbe adottare la formula del partenariato pubblico privato. Onda: "L’opera in quella località non è prevista da alcuno strumento urbanistico della nostra Provincia o Comunità di valle. Ha dell’incredibile l’agire dell’Azienda sanitaria, portata a illustrare un'iniziativa privata al personale senza che la progettualità sia conosciuta"

Nuovo ospedale di Cavalese, Onda: Manca una valutazione aggiornata dello stato dei servizi sanitari nelle valli
di F.C.

TRENTO. "Sembra che in tempi brevi la Giunta provinciale sia intenzionata a dichiarare l’interesse pubblico della proposta in partenariato privato del nuovo ospedale di Fiemme previsto in località Masi di Cavalese. Una procedura discutibile, ma ci sarà modo di parlarne solo a lettura degli atti amministrativi". Così esordisce Onda di Fiemme e Fassa – Cittadini uniti per il Trentino in una nota che riporta l'attenzione sul progetto del nuovo ospedale di Cavalese per cui si vorrebbe adottare la formula del partenariato pubblico privato. Una struttura che però non sembra essere voluta (quasi) da nessuno, in primis dai territori coinvolti.

 

"Qui i servizi al cittadino sono crollati, nella tempistica e nella qualità. Quanto raccogliamo è allarmante, i pazienti sono scaricati, perfino dimessi dagli ospedali in assenza di approfondimenti diagnostici", aggiunge Onda.

 

Interesse pubblico della proposta? "Correttezza e democrazia vorrebbero che tale dichiarazione avvenga dopo un’informazione esaustiva portata ai cittadini residenti nelle valli dell’Avisio e dopo il pronunciamento dei consigli comunali, primo fra tutti il consiglio comunale di Cavalese. Perché è tanto strategico un simile metodo di lavoro? L’opera in quella località non è prevista da alcuno strumento urbanistico della nostra Provincia o Comunità di valle. L’autonomia per essere viva, quindi vissuta dai cittadini, non può essere accentrata nella città di Trento  o negli stretti ambiti dell’Azienda sanitaria (strumento di governo della sanità della Provincia, quindi della Giunta provinciale, non certo soggetto terzo e imparziale)".

 

Uno dei primi motivi per dire no al progetto è proprio questo. "Nella località che oggi ospita lo storico ospedale di Fiemme - prosegue Onda - gli eventuali lavori non rappresentano una ristrutturazione, ma una nuova costruzione. Con identici spazi e identici servizi forniti? La proposta privata andrebbe a sconvolgere suoli oggi liberi e pregiati nel fondovalle".

 

L'accusa è che i lavori "ad oggi sarebbero già stati avviati qualora non vi fosse stata l’entrata a gamba tesa della giunta Fugatti che ha bloccato tutto (luglio 2019) non avrebbero influito nel servizio offerto ai pazienti e agli operatori sanitari. L’Azienda sanitaria è venuta in valle a seminare disinformazione: ne dovrebbero essere consapevoli i consiglieri provinciali di valle Pietro De Godenz e il leghista Gianluca Cavada". Il progetto di riqualificazione del vecchio edificio, "cassato dalla giunta provinciale", era stato frutto "di un intenso rapporto collaborativo - dice Onda - fra la precedente amministrazione provinciale e l’Azienda stessa con una valutazione approfondita dei bisogni del servizio sanitario riferiti al territorio delle valli dell’Avisio, un lavoro condiviso".

 

Non manca il riferimento allo stato della sanità trentina, negli ultimi tempi sempre più in difficoltà soprattutto per la carenza di personale, e conseguente forte stress nei reparti, concentrato in particolar modo nelle valli. "Manca una valutazione aggiornata dello stato dei servizi sanitari nelle nostre valli o di assetti urbanistici ed eventuali nuove esigenze. Visto quanto accade nelle periferie del Trentino sarebbe bene che l’assessorato e l’Azienda sanitaria stessa mettano rimedio, da subito, a un sistema sanitario che è stato portato in poco tempo sull’orlo del collasso".

 

Da tempo, riporta Onda, si evidenziano problemi quali dipendenti che "non riescono a trovare alloggio" e un'assenza di personale stabile che invece "migra verso realtà più accoglienti". "Ha poi dell’incredibile - conclude Onda - l’agire dell’Azienda sanitaria, portata a illustrare una iniziativa privata al personale senza che questa progettualità sia conosciuta e non sia al momento sostenuta da alcun atto amministrativo della giunta provinciale e sia anche priva di una minima programmazione urbanistica e sanitaria partecipata". Un'iniziativa "tanto sgradevole che merita approfondimento, anche in sede politica. Vi rifletta il presidente Fugatti".

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